"La Chitarra Suzuki" -     Scuola di Musica con Corsi Suzuki
Per vederlo, hai bisogno di Flash Player.
State ascoltando un brano tratto da "Solo un Tema Semplice",
                           il nuovo cd degli allievi!
 
 
Mauro Bianco Levrin è un musicista e principalmente un insegnante di chitarra.
Nato a Torino, si è diplomato presso i Conservatori di Stato e si è interessato sia alla esecuzione filologica del repertorio musicale del primo ‘800 sia alla didattica "Suzuki", in questo ultimo caso frequentando lo specifico triennio di formazione per l'ottenimento del relativo attestato come insegnante riconosciuto dalla Associazione Suzuki Europea (ESA).
 
Già docente di Educazione Musicale presso l’Istituto del Sacro Cuore di Torino e più volte membro della giuria del Concorso Internazionale della Accademia della Chitarra Classica di Milano, è stato chiamato a collaborare con l’Orchestra Sinfonica dell' Opera di Berkeley e con la fondazione del Museo Italo-Americano di San Francisco (California - USA).
                  Le sue attività didattiche rivolte alle fascie di età pre-scolare e di prima scolarizzazione, sono state positivamente recensite da enti radiotelevisivi pubblici e privati (fra cui Radio RAI e RAI 3) e da organi di stampa (San Francisco Chronicle, La Stampa e altri). Il primo cd dei suoi allievi è stato recentemente presentato dalla trasmissione "Primo Movimento" di RAI Radio 3 (puntata del 14 Febbraio 2012).
                   La sua attività concertistica, seppure del tutto secondaria a quella didattica, lo ha portato ad esibirsi con vari musicisti, fra cui il tenore Francesco Sai (cantante collaboratore de “I Solisti Veneti”).
                  Parallelamente alla chitarra classica si è anche dedicato ad una ricerca per l’ottenimento di un migliore timbro sulla chitarra a plettro, specie in riferimento alla esecuzione della musica classica su questo strumento. Un suo trattato al riguardo è stato pubblicato a stampa dalla casa editrice Net Art di Roma.
                   Da alcuni anni ha fondato la “Piccola Orchestra Chitarrambina”, organico didattico-polifonico composto da bambini e l' "Ensemble Chitarristico Federico Caudana", formazione cameristica di maggior respiro, composta dagli elementi che, per età e capacità, hanno terminato il loro percorso nella precedente "Orchestra Chitarrambina". 
                   Attualmente residente nella sua città natale, divide i suoi impegni professionali - in particolare quelli riguardanti la sua figura di insegnante della  Metodologia Suzuki - fra il Piemonte e le altre Regioni d’Europa.
 
Intervista della televisione didattica catalana:Think1TV
 
 
La Metodologia Suzuki
 
 
Il Metodo Suzuki, anche chiamato metodo della lingua madre, si basa su di alcuni assiomi fondamentali:
 
     1) La partecipazione attiva e, all'interno dei propri ambiti, paritaria, dei genitori e dell'insegnante (e dell'allievo!)
     2) La necessità di un inizio del percorso didattico che avvenga normalmente fra i 3 ed i 4 anni di età, con l'utilizzo immediato - così come raccomandato dal Dr. Shinichi Suzuki - di uno strumento musicale (naturalmente di dimensioni adatte al bambino. Da zero a tre anni può eventualmente essere utile una preparazione propedeutica generale, purchè svolta da personale in totale sintonia con la metodologia Suzuki e purchè tale preparazione non prevarichi l'impostazione originaria del metodo, così come ideata e sviluppata dal Dr. Suzuki stesso e quindi non posponga per alcun motivo l'uso dello strumento musicale a partire dai 3 anni di età. Si tenga comunque presente che il Dr. Suzuki spesso accettava con vivo piacere fra i suoi allievi di violino dei bambini di età anche inferiore ai 3 anni! In ogni caso è bene essere coscienti del fatto che per sua natura un insegnante Suzuki deve essere in grado di gestire la didattica infantile in prima persona e che tale fatto è in ultima analisi una delle principali differenze fra un docente Suzuki ed uno tradizionale
     3) La regolare presenza di un genitore durante le lezioni, con il compito di capire le nozioni impartite e di riproporle giornalmente al bambino nei modi indicati dal docente
     4) Alle lezioni devono poter assistere altri genitori e bambini di similare età e livello. Tale compresenza, richiesta dal Dr. Suzuki, permette una migliore assimilazione dei concetti e lo sviluppo di un reale spirito di gruppo
che spesso tende naturalmente a proseguire e a svilupparsi anche in ambito extra-scolastico.
     5) La ottimale preparazione dell'insegnante. Il docente Suzuki deve saper interagire con i bambini più piccoli e deve essere in grado senza riserve di gestire in modo soddisfacente l'intero percorso didattico, per l'appunto - anzi specialmente - con i bambini di tre/quattro anni di età
     6) La partecipazione convinta alle attività di musica d'insieme (gruppi orchestrali) ed alle esibizioni che vengono regolarmente effettuate
     7) La comprensione che il Metodo Suzuki non è un metodo per la formazione di giovani e abili musicisti e tanto meno un sistema organico per dare lustro all'insegnante od ai genitori ma invece un metodo di sviluppo psico-fisico di elevate potenzialità per i bambini.  Ciononostante, la metodologia Suzuki - a causa della sua validità globale - è in grado di sviluppare al massimo grado possibile il talento anche strettamente musicale insito in ogni bambino. Per questo motivo è comune osservare elevati standard musicali nei giovani allievi dei corsi Suzuki.
Il Metodo Suzuki, nelle intenzioni del suo fondatore, è quindi un sistema che usa uno strumento musicale (e quindi l'arte musicale) quale mezzo di espressione delle migliori qualità naturalmente presenti nei più piccoli e insieme un mezzo per il continuo miglioramento e l' elevazione globale e armonica della personalità del bambino-allievo.
Qualsiasi risultato prettamente musicale deve scaturire in modo spontaneo e naturale, come semplice risultato, e mai essere forzatamente ricercato, nè dal docente, nè dai genitori
     8) Gli strumenti usati devono essere idonei sia all'età del bambino, per dimensione, sia agli intendimenti della metodologia. Si devono quindi considerare idonei quelli strumenti che permettono una diretta manipolazione del suono da parte dell'esecutore, così che l'insegnante possa dimostrare al bambino la profonda bellezza e corposità del suono che lo strumento può creare sotto l'impulso delle più morbide e profonde qualità dell'anima che si estrinsecano attraverso la digitazione strumentale e, d'altro canto, il bambino possa cercare di riprodurre tali sonorità in prima persona, attraverso il percorso psicologico-educativo-musicale che gli viene proposto
    9) "Tone Is Living Soul" (S. Suzuki) Per far sì che lo strumento possa risuonare con un timbro che rispecchi le qualità dell'anima, il docente deve cercare al massimo grado possibile di migliorare la sua tecnica esecutiva in riferimento alla qualità del suono. Per gli stessi motivi il tipo di interpretazione musicale ideale non è quella che un musicista potrebbe considerare di elezione (quali ad esempio esecuzioni filologiche o con strumenti antichi) ma piuttosto quella che permette la ricerca/l'utilizzo di sonorità piene, "calde", con suoni timbricamente molto avvolgenti e ricche di armonici fondamentali. Il Dr. Suzuki spese molti anni di intensissima ricerca a riguardo del timbro, per riuscire ad eliminare il più possibile gli armonici superiori e quindi le sonorità troppo cristalline o peggio, metalliche, in contrasto con gli scopi ideali del metodo didattico da lui ideato. Anche le edizioni musicali (partiture) usate dal Dr. Suzuki erano confacenti agli scopi da lui perseguiti e non è ragionevole dire che se fosse vissuto nel nostro attuale periodo storico avrebbe certamente preferito le moderne versioni, diteggiature, oppure gli urtext, ecc. (da un punto di vista strettamente musicale, certamente migliori) in quanto da un confronto fra le attuali versioni e quelle da lui usate con e per i bambini, queste ultime risultano assai più confacenti per l'ottenimento di quelle sonorità "profonde" più volte sopra menzionate ed a cui il Dr. Suzuki faceva unico riferimento per il suo metodo che, è bene ribadire, non era nelle sue intenzioni direttamente rivolto alla formazione di musicisti professionisti
    10) Il bambino deve essere abituato ad avere un comportamento altamente corretto e rispettoso, nei confronti dei genitori, dell'insegnante, degli altri bambini, così che possa abituarsi naturalmente ad essere rispettoso dell'intera umanità e dell'ambiente che lo circonda. I genitori e l'insegnante devono sforzarsi di essere un reale esempio in tal senso, in ogni ambito della propria vita
    11) Al termine di ogni livello di studio (in genere un libro di composizioni musicali della serie ideata dal Dr. Suzuki stesso) viene richiesto ai bambini di esibirsi pubblicamente, quale premio per il livello raggiunto. Durante questi momenti/concerti possono venire assegnati dei diplomi, quali stimoli per il proseguimento e il  superamento dei futuri traguardi. Si tratta quindi di momenti aggregativi e soddisfacenti, dei momenti di festa per i bambini, le famiglie e i docenti, completamente avulsi da qualsiasi forma di cattedratico esame scolastico "di passaggio", che sarebbe lontanissimo da quanto insegnato e messo in pratica dal maestro fondatore, il Dr. Shinichi Suzuki.
 
    
Citazioni e commenti
 
LORENZO MICHELI - Concertista
 
Caro Mauro, ho guardato i video dell'orchestra e qualcuno dei piccoli solisti: che dire? Sono bravissimi. Colpiscono tante cose - la precisione dell'insieme, il suono, la chiarezza della tessitura - ma soprattutto colpisce che così giovani possano già fare musica a livelli eccellenti. Congratulazioni vivissime per il lavoro svolto,
e grazie per tutto quello che fai per il nostro strumento.
A presto, e grazie ancora.
Lorenzo Micheli
 
(Lorenzo Micheli è il nuovo docente di chitarra della prestigiosa Musikhochschule di Losanna - Svizzera)
 
Il sito di Lorenzo Micheli:       
 
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Mauro Bianco Levrin su Facebook?
Attualmente vi sono almeno altri due accounts, con identico nome, presenti su Facebook.
Per ogni informazione sulle attività del M.° Bianco Levrin, vi preghiamo
quindi di fare riferimento unicamente a questo sito
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
 
Il sito viene aggiornato ogni 30 giorni - Tornate a trovarci!
 
Sito web fornito da Vistaprint
Sito web
fornito da Vistaprint